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Il metodo SIA

Static Integrated Assessment


Il professionista può adottare diversi metodi di valutazione delle condizioni statiche per individuare gli alberi pericolosi. Ciascun metodo fornisce elementi utili allo studio della stabilità delle piante, prendendo in considerazione fattori che altri metodi trascurano o sottovalutano.
I metodi di valutazione SIA e SIM sono stati ideati dal prof. ing. Lothar Wessolly, dell'Università di Stoccarda, in Italia per la prima volta nel 2001 su invito di Fito-Consult. Il seminario era allora stato organizzato con l'intento di divulgare le metodiche proposte da Wessolly.
I metodi, entrambi non invasivi e quindi rispettosi dell'albero, tengono in considerazione non solo le caratteristiche strutturali degli alberi, ma anche le forze esterne che ne influenzano le condizioni statiche. Nel cosiddetto "triangolo della stabilità" si rapportano tre importanti fattori: la forma della chioma, il carico sopportato, il materiale costituente. Quest'ultimo è il meno influente degli elementi, mentre determinante è l'influenza dei restanti due. Il vento esercita forze di trazione e flessione di entità variabile in base alla forma della chioma (sferica, ellissoidale, colonnare), all'altezza della pianta (più ci si allontana dal suolo più la forza del vento aumenta), e all'isolamento dell'esemplare. L'effetto vela esercitato dalla chioma è tanto maggiore quanto più questa è fitta e ampia, in quanto presenta un maggior fattore aerodinamico. Le forme più sicure dal punto di vista statico sono quelle tozze, basse e larghe, che oppongono minor resistenza alle forze del vento.
Lo studio del carico a cui una pianta è sottoposta ha inizio dalla raccolta di alcuni dati quali l'altezza della pianta, il diametro del fusto, la valutazione della forma della chioma... I dati raccolti vengono poi valutati in accordo ad alcuni grafici e tabelle, che sono il risultato di rilievi sperimentali condotti dal prof. Wessolly e dal gruppo internazionale Sag. È possibile così risalire alla capacità di sopportazione di carichi esterni della pianta, indipendentemente dalla presenza o meno di alterazioni interne del legno, e ricavare lo spessore minimo medio del legno che garantisce sicurezza statica alla pianta.
Applicare questo metodo è semplice e non sono necessarie particolari strumentazioni: un ipsometro per misurare correttamente l'altezza della pianta, un calibro per misurare il diametro del tronco, una calcolatrice, le tabelle di riferimento. In pochi passaggi sarà possibile ricavare il valore di sicurezza statica, un ulteriore indicatore della capacità di un albero di resistere al carico di vento. Le tabelle e i grafici necessari per l'applicazione del metodo SIA sono pubblicate nel manualetto di campagna - disponibile presso i nostri uffici.