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Il Tomografo sonico Picus

Il tomografo sonico Picus, messo a punto dall'Istituto per il Paesaggio e gli Alberi di Berlino e dall'Università di Dresda, costituisce un importante strumento per la dignosi non ivasiva dei tessuti interni del tronco.
Il sistema è costituito da una catena modulare di sensori (da un minimo di 8 fino a 24) disposti lungo la circonferenza del tronco a distanza regolare l'uno dall'altro, su un piano orizzontale.
Principio di misurazione: tempo di trasmissione di un'onda sonica (dalla posizione dei sensori e dal tempo di trasmissione si può stimare l'apparente velocità del suono).
Si procede battendo con il martelletto il punto di misurazione, in contatto con il legno mediante piccoli chiodi infissi nella corteccia. Al momento della percussione il sensore trasmette un impulso sonico, che viene misurato contemporaneamente da tutti gli altri sensori della catena. Il procedimento si ripete per ogni punto della catena stessa. 
Lo strumento è ideale per esemplari monumentali. Nel caso di piante di dimensioni minori basterà separare dalla catena alcuni sensori.
Il software di rielaborazione consentirà di tenere in considerazione la reale geometria della sezione indagata e rintracciare le aree nelle quali i tessuti interni sono alterati oppure se è presente una cavità.
Il risultato dell'indagine è un tomogramma bidimensionale a colori, ma sono possibili anche simulazioni in 3D.
Il tomogramma è un mezzo efficace per illustrare la presenza e l'estensione dei difetti interni della pianta. Un ottimo contributo per il tecnico che vuole ottenere un quadro conoscitivo dettagliato della pianta.

 

Un esempio 3D

L'indagine con tomografo su un faggio. La simulazione tridimensionale ci consente di prevedere lo sviluppo delle cavità interne.